Perché scimmiottare l’FM non funziona. Crea una webradio di successo.

Era il 1970 circa e qualcuno fondava le prime radio libere. Molto probabilmente tu, come me, non hai assistito a questo fenomeno. Io ho avuto la fortuna di lavorare per un breve periodo all’interno di una di queste radio durante il suo periodo di declino. Era circa il 2010 e per molte questioni, non avremmo più potuto trasmettere in FM. La radio trasmetteva già in streaming sul suo sito web per poter permettere a chi non era coperto dal segnale FM di ascoltare i nostri programmi. Bastava spegnere i trasmettitori per trasformarla a tutti gli effetti in una Web Radio!

Non avremmo potuto fare un ragionamento più sbagliato. Gli ascolti erano sempre meno ed io stesso ero molto rattristato dal vedere 3 o 4 persone collegate ad ascoltare il mio programma. Io ero appena arrivato e non conoscevo la portata della radio ma parlando con i miei colleghi di vecchia data ho scoperto che la radio (quando era in FM) era molto seguita. Dove sta l’errore? Cerchiamo di capirlo insieme partendo da come i nostri ascoltatori si collegano ad ascoltarci.

Immagina di essere in auto sulla tangenziale Ovest di Milano in coda al casello. Hai dimenticato a casa i tuoi CD di Gigi D’Alessio e decidi di accendere la radio per avere un po’ di compagnia. Ti metti a fare quello che in gergo si chiama “zapping” ovvero giri tutte le frequenze fino a trovare qualcosa che ti piace e su cui ti fermerai. Trovi un programma interessantissimo o una radio che passa musica che ti piace. La salvi nelle preferenze tenendo premuto per 2 secondi uno dei tasti di scelta rapida della tua autoradio e domani ti ricollegherai ad ascoltarla. Questo programma/radio ha un nuovo ascoltatore. Facile, no? Ma la stessa cosa è possibile anche per l’ascoltatore web? No. Non credo che tu installi casualmente app di webradio sul tuo smartphone per sentire che musica passa o che programmi ci sono. Se sei d’accordo con me, capirai che come te nessuno installerebbe casualmente l’app della nostra webradio sul suo cellulare o apre il player sul nostro sito web. L’ascoltatore web non può capitare per caso ad ascoltare la nostra webradio. L’ascoltatore web deve sapere dell’esistenza della radio e deve collegarsi volontariamente ad ascoltarla perché sa già cosa troverà e cosa ascolterà. Questa è la differenza più grande tra la webradio e la radio in FM.

Questa differenza ci può già far capire da sola come sia impensabile utilizzare lo stesso approccio che utilizzeremmo nel costruire una radio in FM per una radio web.

Ivan Bottelli

Ho iniziato a bazzicare nelle radio quando avevo solo 14 anni. Poi ne ho creata una, poi un'altra. Poi ho lavorato per un po' in un'altra ancora ed ora ho deciso di aprire questo blog per condividere un po' delle cose che ho imparato con te :)

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2 Responses

  1. Fabrizio Mondo ha detto:

    Ciao Ivan, complimenti per il blog, provvederò a dargli pubblicità sulla mia pagina Facebook quanto prima.

    Solo un appunto. Oggi esistono gli aggregatori radiofonici, come Tunein o Streema, che consentono di raggiungere più web radio contemporaneamente.

    Tra gli aggregatori c’è anche un mio progetto personale: Zeptle, che nasce proprio per permettere uno zapping agevole tra radio su Internet. Credo che scimmiottare le radio FM sia sbagliato dal punto di vista contenutistico, ma che l’ascoltatore debba cominciare a potere scoprire le web radio casualmente, o esse non avranno facile mercato in un mondo in cui l’offerta è infinita.

    • Ivan Bottelli ha detto:

      Ciao Fabrizio,

      grazie mille per i tuoi complimenti! Mi fanno veramente tanto piacere.

      Conosco gli aggregatori di cui mi parli ed ho avuto modo di sperimentarli. Io stesso ho potuto verificare l’efficacia di sistemi come TuneIn su un mio progetto personale con risultati più che ottimi! Sicuramente avrò modo di approfondire meglio l’argomento in un articolo dedicato 🙂

      Mi trovi molto d’accordo con te. Il mondo delle webradio è in continua evoluzione ma spesso è a senso unico. Facciamo grandi cose a livello tecnico e ci dimentichiamo che qualcuno ancora non sa come ascoltarci. Un sistema con Zeptle è molto d’aiuto ad entrambe le parti perché crea opportunità pubblicitarie per le webradio e facilita notevolmente l’ascolto 🙂

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